Psicologo Forense

Lo Psicologo forense è un campo molto vasto della psicologia che si occupa della connessione delle competenze psicologiche con gli ambiti giudiziari. Lo psicologo che ha un ruolo all’interno di questi ambiti ha seguito un iter formativo molto rigido che si è basato sull’acquisizione di competenze diagnostiche e competenze legali. Per poter lavorare in questo ambito ci si iscrive all’Albo dei Consulenti Tecnici presso un Tribunale. Come Psicologo sono iscritto all’albo del Tribunale di Benevento come CTU.

L’intervento della psicologia forense si può dividere in varie aree

  • La psicologia di interventi e provvedimenti: questa branca tenta di assolvere ai quesiti e alle decisioni giudiziarie, civili e penali. In questo ambiente troviamo lo psicologo che effettua Consulenze Tecniche di Ufficio, il cosiddetto CTU. Il CTU svolge il suo lavoro acquisendo dal giudice che lo nomina un quesito al quale deve rispondere e lui, tramite anche l’aiuto di collaboratori, utilizzando strumenti come i test e i colloqui psicologico-clinici, rintraccia gli elementi che potrebbero spiegare il comportamento chi è in giudizio.
    In questo ambito si lavora per la valutazione del comportamento o su aspetti psicopatologici di Coppie, Bambini o di singole persone Adulte.
    Altra figura professionale che ritroviamo in questo campo è il CTP, ovvero il Consulente Tecnico di Parte. Questo professionista lavora per l’avvocato che può richiedere una Consulenza tecnica; a seguito della quale viene nominato il CTU dal giudice.

Sono iscritto all’albo dei CTU ed ho lavorato come CTP presso il tribunale di Casoria (NA), come diagnosta in contenziosi di Affidamento Familiare e di Abuso su minore.

psicologo forense
  • La psicologia del diritto o psicologia legale: Questa branca lavora con il significato psicologico e con la dottrina della giurisprudenza. Infatti grazie alle teorie psicologiche si possono individuare dei criteri di interpretazione delle leggi e far si che queste possano essere protettive per quei cittadini che non presentano problematiche specifiche. È il caso anche delle teorie a supporte della Capacità di Intendere e Volere. Ho collaborato come CTU a vari casi di questo tipo riscontrando che spesso questo tipo di accertamento ha un proprio iter valtativo e che spesso è utilizzata per difendersi in ambito legale.
  • La psicologia delle attività, organizzazioni e funzioni giudiziarie (La Psicologia de Difensore): Questa valuta se le strategie difensive hanno un rapporto con il modo in cui si arriva a difendere un proprio cliente piuttosto che un altro.
    Questo è l’ambito anche della Psicologia del reo, della testimonianza, del giudice e del giudicare; si può dire che in essa risiedono tutti i moderni aspetti che guidano l’aiuto all’interno del lavoro del giurista e del giudice, studiando come i loro comportamenti li influenzino in quanto persone. Infatti queste categorie hanno grandi principi morali e sono spinte spesso ad un ottimo lavoro.
  • La psicologia delle condizioni, situazioni problematiche e a rischio per i minori (in età evolutiva): si occupa di comprendere i processi psichici e sociali che sono dietro le dinamiche familiari, ambientali ed istituzionali del mondo che circonda il bambino e l’adolescente.
    Grazie alla conoscenza del funzionamento Psicologico si possono andare ad indagare una serie di fattori di rischio e quindi prevenirli all’interno dell’età evolutiva e dello sviluppo dell’individuo.
    Da questo campo è possibile analizzare e mettere in opera tecniche psicologiche o psicoterapeutiche atte alla prevenzione secondaria e terziaria.
  • La psicologia dei comportamenti di tipo criminale (La Criminologia – il Criminologo): in Italia questa branca non è adeguatamente sviluppata, e possiamo ritrovare pochi nomi al suo interno fra i quali più famosi troviamo il Prof. Gullotta e la Prof.ssa Bruzzone.
    Questa branca si occupa di indagare il “comportamento criminale”, ovvero quei comportamenti che presentano la violazione delle norme penali e devianti se i comportamenti messi in atto rientrano all’interno di un cambiamento direttivo della morale, della cultura, della società e della religione; proprie degli aspetti umani. Queste sono vere e proprie trasgressioni tali da attivare procedure giudiziarie e interventi sociali.

In cosa è utile lo Psicologo forense? E quindi la Psicologia Forense?

Lo psicologo forense è utile nei casi come divorzi, affidamenti di minori, valutazioni delle capacità genitoriali, attestazione di danni psichici come i traumi e le violenze subite dal minore o da un adulto. Per indagare capacità di intendere e volere e valutare le molteplici situazioni in cui la psicopatologia o comportamenti possono divenire pericolosi per se, per gli altri o per la società. Lavora per questo come Consulente Tecnico o di Parte o di Ufficio.

Spesso si svolgere il lavoro di Mediatore Familiare e ci si trova a disporre come un cuscinetto fra i membri di una famiglia per poter trovare una soluzione all’interno di dispute. Questo ultimo tipo di lavoro spesso viene richiesto dal giudice per permettere alle due parti di trovare delle soluzioni alternative alla via legale. Non è raro nel mio lavoro trattare queste situazioni e trovarmi a che fare con forti dispute che trovano un risvolto positivo grazie alla cooperazione.

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