Disturbo Ossessivo Compulsivo

Disturbo Ossessivo Compulsivo – Cos’è?

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo è caratterizzato da Ossessioni e da Compulsioni.

Questo disturbo è presente nel lavoro dello Psicologo sia nei Bambini che negli Adolescenti, le sue manifestazioni si possono riscontrare anche nell’Età Adulta.

Attualmente questo disturbo rientra in una categoria a parte per via della vastità dei suoi sintomi.

Questo tipo di reazioni del comportamento arrivano fino allo stato cronico, ovvero fino al punto di invadere completamente la vita della persona che ne soffre, fino a portare forti disagi ed isolamento ed il suo peggioramento è molto frequente.

La persona che soffre di questi sintomi si sente obbligato da loro e li sente diversi da se stesso, gli danno fastidio ed in alcuni casi può illudersi di controllarli. In effetti il controllo è centrale in questo disturbo e la persona può cercare di contrastare i sintomi. Spesso mi è capitato di avere pazienti che ricevevano dalle persone attorno a loro dei consigli che avevano solo l’effetto di far sentire male la persona che ne soffriva perché facevano arrivare in loro la sensazione di essere impotenti e soli davanti al disturbo.

Il disturbo peggiora in momenti di forte stress che provocano Ansia e Depressione

Disturbo Ossessivo Compulsivo

Il disturbo può avvenire non solo a livello del comportamento e quindi con le manifestazioni di rituali, ma può toccare anche i pensieri causando un ripensamento continuo di qualcosa; la persona pensa e ripensa alla stessa cosa, questo prende la forma di una Rumiazione e Rimuginazione continua.

Nonostante gli sforzi, chi ne è colpito, non riesce a contrastare i comportamenti ed i pensieri.

I sintomi principali visti dallo Psicologo nel Disturbo Ossessivo Compulsivo sono vari e non devono essere per forza tutti presenti per caratterizzare una problematica di questo tipo; ritroviamo:

  • Le ossessioni o le compulsioni che compaiono una o più volte durante la giornata e possono interferire con le aree della vita quotidiana come il lavoro, lo studio, la vita di coppia e relazionale, l’igiene e/o la cura della casa.
  • Le ossessioni e le compulsioni provocano una marcata sofferenza compromettendo il funzionamento della vita quotidiana.
  • Gli atti compulsivi derivano dalle ossessioni e sono ripetitivi, frequenti e persistenti.
  • Le compulsioni sono percepite come estranee dalla persona e quindi egodistoniche.
  • Questi fenomeni possono generare imbarazzo, inibizione e reazioni di ansia.
  • Nei Bambini il disturbo assume una forma diversa ed investe le attività anche di gioco, ma il comportamento è caratteristicamente ripetitivo e spesso aggressivo. A volte porta ad un isolamento o ad una forma che sembra assumere un moto di distacco dalla realtà.

Come Psicologo ho trattato vari pazienti che era tremendamente a disagio rispetto a questi pensieri (Ossessione), e tentava tramite contratture muscolari di gestire queste idee (Compulsione).

I Bambini che ho trattato avevano spesso atteggiamenti stravaganti col corpo e spesso presentavano TIC.

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Le ossessioni sono delle idee, delle immagini o dei pensieri che arrivano come impulsi e quindi insorgono improvvisamente; la loro presenza nella mente è sentita come una intrusione e quindi si prova un senso di fastidio nei loro confronti. A volte sono senza senso e non apparentemente collegati a cosa si sta facendo. Questi pensieri sono ricorrenti e quindi ritornano spesso anche con varie forme ed il loro carattere le mantiene sempre presenti nella mente di chi soffre di questo disturbo.

Queste idee fanno vivere profondi disagi e sofferenze ai pazienti.

Le compulsioni sono azioni che il soggetto compie per controllare i pensieri che arrivano dalle ossessioni. Il controllo avviene tramite delle azioni che il paziente compie in modo ripetitivo o con dei pensieri che lui stesso sente l’obbligo di mettere in pratica per controllare i pensieri che sembrano venire dall’esterno e non dà se stessi.

Questi tentativi di soluzione sono inutili e nel momento in cui vengono messi in pratica sembrano funzionare. È stato dimostrato che mettere in pratica questi comportamenti ripetitivi porta all’aumento delle compulsioni o dei rituali; quindi il sollievo è solo momentaneo.

Spesso le compulsioni si trovano in relazione alle fobie che si instaurano tramite i pensieri di tipo ossessivo. Chi soffre di questo disturbo tende a nascondere i propri sintomi e i propri pensieri che sono spesso collegati ad una sensazione di colpa o all’idea che possa accadere qualche cosa.  Spesso si prova vergogna nel farsi vedere mentre si compiono i “rituali”.

Infatti i pazienti Ossessivo-Compulsivo si rendono conto pienamente di ciò che gli sta accadendo e comprendono pienamente che il loro comportamento non è controllabile. Spesso si associa la sensazione di impazzire ed il paziente afferma proprio “sto impazzendo!”. Rendendosi conto di quanto il loro comportamento sia esagerato e irrazionale in risposta ai loro timori ed ai propri comportamenti tentano di respingere le idee con l’effetto di far aumentare tutti questi pensieri irrazionali ed i comportamenti compulsivi instaurando forti stati di sofferenza personale e di insofferenza rispetto al loro disturbo.

Spesso la Rupofobia e altre fobie, come quella di aver chiuso il gas o aver lasciato le chiavi o l’acqua a casa, si riscontrano nel Disturbo Ossessivo Compulsivo e sono alla base delle compulsioni e dei rituali.

Il disturbo ossessivo compulsivo presenta delle variabili che sono racchiudibili in varie aree. Le aree spesso possono essere miste e comprendere vari sintomi di altri gruppi. Ne elencherò solo qualcuno:

  • Disturbo ossessivo compulsivo da controllo – tutto il comportamento gira attorno ai timori ed ai controlli continui e protratti relativi al dubbio di aver scordato qualcosa o di aver fatto un errore o aver danneggiato qualcosa o qualcuno in modo anche inconsapevole. Chi soffre in questo modo può arrivare a pensare che le sue azioni o dimenticanze o omissioni o pensieri o parole dette; possano essere la causa della distruzione di un’altra persona o di un qualche oggetto o di qualche situazione. Spesso si ritrova la paura di aver chiuso il gas, la porta, l’acqua, di aver scritto parole blasfeme (parolacce), o di non aver contato i soldi.
  • Disturbo ossessivo compulsivo da contaminazione – i timori che portano le ossessioni e le compulsioni sono allacciati al pericolo di essere contaminati o contagiati. Il tormento maggiore per queste persone è una insistente preoccupazione che un membro della famiglia o loro stessi possano ammalarsi perché sono entrati in contatto con qualcosa di invisibile, spesso un germe, o una sostanza che può essere tossica. Agenti tossici o contaminanti che sono nominati più frequentemente rientrano nelle sostanze: solventi, saponi, sudore, urine, sangue. È possibile che vengano generalmente presi anche vari oggetti o persone come veicoli di contagio e quindi di morte perché questi stessi sono stati precedentemente contaminati e quindi portatore del germe o della sostanza. Per neutralizzare la contaminazione si ricorre a rituali di lavagio, come lavarsi spesso le mani o lavare spesso i vestiti o gli oggetti che sono a contatto con la persona che ne soffre. In questo modo di comportarsi rientrano spesso i rupofobici che con la loro “Rupofobia”, paura di toccare cose sporche, adottano questi comportamenti.
  • Disturbo ossessivo compulsivo da accumulo – negli ultimi tempi si sente spesso parlare di accumulatori compulsivi, questi sono visti in televisione e quindi possono essere venuti alla mente di chi sta leggendo. In questa categoria legata al DOC si ritrovano persone che hanno l’impulso di accumulare e quindi il terrore di vendere o di perdere o disperdere; gli oggetti che gli appartengono. Lo psicologo si trova a lavorare con persone che conservano anche gli oggetti più insignificanti.
  • Disturbo ossessivo compulsivo da ordine e simmetria – La manifestazione di questo tipo di disturbo all’interno dello spettro ossessivo compulsivo di manifesta con l’intolleranza e la non accettazione del disordine o che gli elementi attorno al paziente non siano simmetrici e quindi si ricerca una estrema simmetria. Questo fa scatenare un comportamento affannoso per mettere ordine e mettere in modo simmetrico: Libri, fogli, penne, asciugamani, videocassette, abiti, piatti; questi oggetti devono risultare alla percezione della persona come perfettamente allineati, simmetrici ed ordinati secondo una precisa logica o un criterio, questi criteri sono differenti per ogni paziente. Spesso le ossessioni possono portare dei pensieri di simmetria del corpo, per cui la persona cercherà anche interventi di chirurgia plastica che risolvano l’asimmetria. A volte le idee sul corpo sono le più diverse fra cui la posizione della lingua, le volte in cui si mastica, le volte in cui si chiudono gli occhi o altre domande che ci si può fare sul funzionamento di una parte del corpo.
  • Disturbo ossessivo compulsivo da superstizione eccessiva – in questo caso i pensieri sulle superstizioni vengono portati all’eccesso. Spesso si interpreta ciò che accade solo in base a certi gesti, alla visione di determinati oggetti e-o colori (ad esempio il gatto nero), a certi suoni o rumori, Spesso ricorrono ad un rituale che deve essere per loro giusto per eliminare ciò che credono essere degli effetti negativi che si sono instaurati. In questi casi se il rituale o il comportamento ossessivo viene interrotto la persona inizierà da capo il sui rito; questo è per lui o per lei l’unico modo per non incappare nell’evento infausto.
Come per gli altri disturbi anche questo ha una provenienza multifattoriale. Da componenti Ambientali e Genetiche che concorrono entrambe alla costituzione dei sintomi. Spesso nell’infanzia si instaura questo disturbo a seguito di traumi o esperienze forti della vita della persona, ma capita che possa derivare da una propria risposta personologica all’ambiente. Spesso la protezione dalla colpa è alla base della costituzione di molti sintomi, una colpa che sente il soggetto e che non è per forza reale. Anche la rigidità morale, per lo psicologo che cura e tratta in psicoterapia il DOC, è una delle cause di questo disturbo e quindi può esse rintracciata fra le cause scatenanti anche se non eziopatogenetiche.
Lo Psicologo che tratta in Psicoterapia il Disturbo Ossessivo Compulsivo può avere varie possibilità di trattamento. La Psicoterapia Psicoanalitica ha dedicato molti dei suoi studi al trattamento e al far guarire i pazienti disturbati dal DOC. Moderni studi hanno rilevato che il trattamento sulle componenti inconsce del disturbo riscontra molti risultati. Il miglior e più gratificante lavoro è portare il paziente a non utilizzare più le compulsioni per proteggersi dal donare cose all’altro.

Il trattamento tende a far riemergere dal disturbo ed il suo effetto è stato riscontrato come molto stabile nel tempo, anche dopo anni dalla psicoterapia, almeno secondo gli studi più moderni.

  • Qualcosa è cambiato (1997) – Film;
  • Toc, di Nathalie Ours – Romanzo

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